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Esce Amarcord IGA, una Italian Grape Ale che profuma di Romagna e di Sangiovese

18/12/2018

Esce Amarcord IGA, una Italian Grape Ale che profuma di Romagna e di Sangiovese

È pronta la IGA di Birra Amarcord, la nostra Romagna in un bicchiere. Birra Amarcord, Podere Vecciano e Cooperativa Luppoli Italiani sono le tre eccellenze della Romagna che hanno realizzato questa nuova birra in edizione limitata, che unisce l'arte birraria e la tradizione enologica.


La Amarcord IGA è una collaboration brew in edizione limitata in Italia, che potrete gustare in fusto nei nostri due locali (Riccione e Forlì) e distribuita invece in Polonia da Pinta.
È stata infatti pensata con il birrificio polacco Pinta, con il quale avevamo già fatto un'altra favolosa birra, la Baltyk Adriatico Porter, che univa Browar Pinta e Birra Amarcord: il Mar Baltico ed il Mare Adriatico.






Ma la Amarcord IGA non è una storia che si racconta a due, anzi, è la vera e grande unione tra tre differenti professionalità della Romagna: i luppoli di Cooperativa Luppoli Italiani di Ravenna, il vino di Podere Vecciano, ma soprattutto una consulenza incredibile del vignaiolo di Podere Vecciano Davide Bigucci che ha scelto per noi l'uva perfetta e il momento ideale per raccoglierla. Senza Davide non sarebbe mai stato possibile tutto ciò e ora vi spiegheremo perché.




Per questo progetto sono stati rispettati i tempi del vigneto, attese le condizioni climatiche ideali e l'adeguata maturazione dei grappoli. Il mosto d'uva è stato portato rapidamente in birrificio e aggiunto a freddo al mosto di birra, per poter mantenere le caratteristiche organolettiche e la fragranza di un prodotto agricolo così delicato.

"Ho selezionato la stessa uva che utilizziamo per fare il nostro Sangiovese Rosé Brut (bio)", ha spiegato Davide Bigucci, "Era l'uva migliore per questo progetto. La mia idea era quella di impiegare un vitigno autoctono, per una birra fortemente legata al nostro territorio, ma al tempo stesso volevo la sicurezza di un'uva che avrebbe potuto dare una certa fragranza e morbidezza. Un'uva dalla buona maturazione e buon equilibrio, con una determinata freschezza che si potesse esprimere e abbracciare pienamente nel mosto di birra".





"Dopo la soffice pigiatura, il mosto è stato subito aggiunto a freddo al mosto di birra, per poter mantenere i profumi e la fragranza di un prodotto agricolo così delicato" aggiunge Andrea Pausler.


Mosto di birra e mosto di vino freschi, hanno subito una lenta metamorfosi ad opera dei lieviti. Una fermentazione ibrida con un ceppo enologico e successivamente con uno selezionato nel nostro birrificio, che ha dato origine alla Amarcord IGA, una birra per noi unica e sorprendente.

Inoltre, una selezione di luppoli coltivati direttamente dalla Cooperativa Luppoli Italiani di Ravenna, ha regalato aromi fini ed eleganti. È stata per noi una grande fortuna poter conoscere i ragazzi della Cooperativa Luppoli Italiani, che dal 2016 lavora ad un ambizioso progetto sul luppolo italiano di qualità, del quale secondo noi il territorio della Romagna si può fare grande vanto.




Chiediamo ora ad Andrea Pausler, il nostro mastro birraio, qual è secondo lui la grande particolarità di questa birra.

"Sicuramente il mosto di uva che arriva tale quale dal Podere Vecciano. È stato impiegato un mosto freschissimo raccolto il Venerdì e usato il Sabato, per sfruttarne tutti gli aromi. Inoltre, non è stata messa anidride solforosa, che a volte invece viene utilizzata per interrompere l'ammostamento. Per questo è stata un'operazione molto veloce e delicata!"

Andrea, com'è possibile pianificare una cotta del genere?

"Bisogna avere un'azienda viticola disponibile e che voglia collaborare come è stato per noi con Podere Vecciano, che ha fatto il ciclo completo in soli tre giorni: solo tre giorni prima della cotta il vino era ancora un chicco attaccato alla pianta!"




"Amarcord IGA è ancora una volta la manifestazione del nostro amore per la Romagna", ci racconta Andrea Bagli, "Rappresenta il legame con le nostre radici e le eccellenze del territorio, che siano tradizionali mestieri o i frutti di quel mestiere. C'è in questa produzione, oltre alla passione, anche la competenza, quella del nostro birraio Andrea Pausler e dell'enologo Davide Bigucci, che insieme a noi hanno scelto di celebrare la Romagna. Abbiamo deciso inoltre di avere dei compagni di viaggio che portassero poi questa produzione lontano. Ecco perché, per la seconda volta, abbiamo deciso di creare una collaborazione con il Birrificio polacco Pinta".

In poche parole, Amarcord Italian Grape Ale è una dichiarazione d'amore per la Romagna. Una birra che celebra il legame con le nostre radici, le eccellenze e i mestieri tradizionali del territorio. È la nostra terra in un bicchiere.





Podere Vecciano

Podere Vecciano ama la natura, ama la sua terra, con cui ricerca una continua sintonia con l'adozione di tecniche di coltivazione biologica: seguire i cicli naturali dei vigneti, curare la qualità delle uve, vinificare con la massima attenzione. Davide Bigucci ha investito tutte le sue competenze per creare vini che raccontino l'anima, sprigionino tutto il sapore del territorio di questo luogo della Romagna, anche per i palati più esigenti. Per Podere Vecciano, la scelta di praticare un'agricoltura organica e sostenibile che non utilizza concimi, antiparassitari e diserbanti chimici, escludendo ogni tipo di forzatura, non solo rende i vini di migliore qualità, più sani e privi di residui chimici, ma fa parte di un'etica che vogliono condividere con i loro clienti e con chi li visita.


Browar Pinta

Il birrificio Pinta è un birrificio molto amato in Polonia e considerato uno dei pionieri della "renaissance brassicola artigianale" polacca. Con sede nella città di Zywiec, nel Sud-Est della Polonia, i fondatori sono Ziemowit Falat, Grzegorzem Zwierzyna e Marka Semle. La prima birra prodotta, risalente al 2010, fu una Grodziskie (storico stile polacco): a Pinta è riconosciuto il merito di aver realizzato la "prima" IPA polacca in stile americano.


Cooperativa Luppoli Italiani (Ravenna)

La Cooperativa Terremerse, attiva nel settore agroalimentare su tutto il territorio italiano, ha lanciato nel 2016 un progetto di coltivazione e trasformazione della coltura del luppolo, che ha visto nel corso del 2018 la messa a dimora di oltre 7 ettari di luppolo italiano. Non solo un progetto, ma una Cooperativa a tuttotondo, Cooperativa Luppoli Italiani di Ravenna.
Le caratteristiche del territorio dove viene prodotto il luppolo permettono di ottenere un luppolo di qualità; le principali tipologie di luppolo coltivate sono Cascade, Nugget e Centennial.







SCRITTO DA:

Silvia

Mi occupo di Social Media e fotografia per Birra Amarcord. Per poche ore sarei potuta (letteralmente) nascere nella cucina del ristorante dei miei genitori. A cinque anni, per tenermi occupata nel ristorante di famiglia, mi hanno messo in mano una Polaroid e da allora non ho smesso di fotografare. Food hunter & Ama Mora lover.


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