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Nelle nostre birre ora anche il Malto d'Orzo è italiano

04/02/2021

Nelle nostre birre ora anche il Malto d'Orzo è italiano

Da sempre siamo alla ricerca dei migliori ingredienti italiani; grazie alla collaborazione con la Cooperativa Luppoli Italiani, a partire dal 2018 abbiamo potuto iniziare ad impiegare per le nostre birre, un'elevata percentuale di luppolo italiano in fiore e in pellet, coltivato nelle campagne del Ravennate (Emilia Romagna).

Già prima di questo sposalizio, si utilizzavano quanto più possibile ingredienti italiani: dall'acqua di sorgente, a prodotti tipici come le scorze d'arancia di Sicilia, miele italiano d'acacia, visciole delle Marche o ancora spezie, fino al caffè di una nota torrefazione romagnola. L'introduzione di luppolo italiano è stato per noi l'inizio di una rivoluzione produttiva: provare a produrre una birra con quasi tutti gli ingredienti primari coltivati in Italia.

E quando si parla di ingredienti primari per la produzione di birra, è d'obbligo menzionare il malto d'orzo, ingrediente base, vista la sua grande influenza su tutti gli aspetti della bevanda: sensoriali, colore, aroma, fino a caratterizzarne il gusto.



Ci siamo quindi adoperati anche sul fronte malto d'orzo, per cercare quelle varietà che potessero esprimere al meglio il carattere e l'anima delle nostre birre, senza trascurare un'altra caratteristica per noi fondamentale: la sostenibilità ambientale. E caratteristica altrettanto importante: che fosse coltivato in Italia!

Trovato il partner che potesse rispondere ai nostri criteri e alla nostra filosofia produttiva, dopo quasi un anno di ricerche e sperimentazioni, prove in sala cotte, tante analisi... il mastro birraio ha detto "Sì: abbiamo trovato il malto d'orzo perfetto per le nostre ricette!".




Da Gennaio 2021 possiamo annunciare orgogliosi di impiegare malto d'orzo proveniente da AGRICOLTURA SOSTENIBILE ITALIANA. Un nuovo accordo di fornitura, unito al frumento e farro crudi, che già da tanti anni sono esclusivamente di provenienza italiana, porterà l'uso di cereali di provenienza italiana ad oltre il 90% del fabbisogno dell'intero birrificio in fatto di malto d'orzo, frumento e farro.

Da sempre abbiamo il pallino per la qualità e per la sostenibilità. In questo momento storico sentiamo che questo percorso può essere intrapreso solo se ci riappropriamo dell'origine della birra, che nasce prima di tutto nel campo coltivato. Optando quindi per materie prime del Bel Paese, scegliamo di incentivare l'agricoltura italiana sostenibile.

Pensiamo, in quanto produttori, di avere una responsabilità molto grande verso il consumatore finale e verso l'ambiente: abbiamo la responsabilità di portare nelle vostre case, al bancone di un pub, al tavolo di un ristorante, un prodotto genuino, italiano, creato con amore, passione e con le migliori materie prime.




MALTO D'ORZO ITALIANO

"L'Italia è un grande coltivatore di cereali. L'ambiente, il clima e l'esperienza sono tali che la qualità del malto d'orzo italiano è incredibilmente elevata: cosa consente alle piante di crescere? Il sole.  - ci racconta il nostro mastro birraio Andrea Pausler - E quali altri paesi possono vantare un clima del genere? Un clima quindi perfetto, il nostro, per le qualità intrinseche del chicco d'orzo che, una volta maltato, viene usato per la produzione della birra".




In Italia infatti, la coltivazione dei cereali è antica di oltre 7.000 anni. Prima ancora che una scelta dell'uomo, fu una vera e propria risorsa naturale: la struttura dei terreni, le condizioni climatiche e la composizione dell'acqua garantiscono infatti alle colture livelli di qualità e di resa, particolarmente elevati. Il grano, l'orzo, il farro, il sorgo, rappresentano una precisa e primordiale vocazione della terra. L'orzo è il frutto privilegiato di un'ideale e inimitabile combinazione di venti, acque, sole e terre feconde.


Da quest'anno, dunque, la produzione proveniente da agricoltura sostenibile italiana coprirà circa il 90% delle esigenze del birrificio in fatto di malto d'orzo, frumento e farro.


Ma quante cose dovremmo ancora raccontarvi, per ora possiamo dirvi che sono partite le prime cotte e ne siamo davvero molto soddisfatti!


Cheers!








SCRITTO DA:

Silvia

Mi occupo di Social Media e fotografia per Birra Amarcord. Per poche ore sarei potuta (letteralmente) nascere nella cucina del ristorante dei miei genitori. A cinque anni, per tenermi occupata nel ristorante di famiglia, mi hanno messo in mano una Polaroid e da allora non ho smesso di fotografare. Food hunter & Ama Mora lover.


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